Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Asti

DIC
05
2013

Conferenza "Le donne di casa Savoia nella storia delle Infermiere Volontarie" a Vercelli

Conferenza "Le donne di casa Savoia nella storia delle Infermiere Volontarie" a Vercelli

Si è concluso un breve ciclo di conferenze organizzate a Vercelli nel mese di ottobre e poi a Novara sabato 30 novembre 2013 organizzate da una collaborazione tra enti ed associazioni presenti nell’ambito dei rispettivi territori provinciali.

A questi due incontri è stata invitata a partecipare , quale relatrice, S.lla Lucia Portioli, Infermiera Volontaria e Cultore CisCri del Comitato Prov.le Cri di Asti.

L’argomento dell’intervento esposto nella conferenza di Vercelli del 4 ottobre 2013 dal titolo ”Le donne di casa Savoia nella storia delle Infermiere Volontarie” ha permesso di ripercorrere le origini della Storia della Croce Rossa con riferimento al relativo periodo storico.

In tale contesto nacque il Comitato Milanese di soccorso ai militari feriti e malati in tempo di guerra di cui alti patroni furono Re Vittorio Emanuele II ed il principe ereditario Umberto I.

A seguire la narrazione di notizie e fatti riguardanti alcune Donne di Casa Savoia ad iniziare dalla Regina Margherita che svolse un’attività importante nell’ambito delle Dame della Croce Rossa con la promozione dell’ iniziativa di apertura della prima scuola per Infermiere Volontarie della Cri.

Poi un’esposizione di notizie su Elena di Orleans ,Duchessa d’Aosta che fu una delle prime allieve che frequentò appunto la Scuola per Infermiere Volontarie e poi divenne Ispettrice Generale dal 1911 conosciuta da tutti anche per le sue molteplici attività in campo umanitario.

Mentre in chiusura il riferimento alla principessa Maria Josè di Piemonte e alla sua designazione quale Ispettrice Nazionale ( 1/09/1939) ha dato rilievo all’importante opera da lei svolta nella riorganizzazione del Corpo delle II.VV.

Nella Conferenza del 30 novembre 2013 che si è svolta a Novara l’argomento sviluppato da S.lla Lucia Portioli riportava questo titolo: ”La Croce Rossa Italiana e le Infermiere Volontarie nella 2° Guerra Mondiale - Bianca Rossa Operosa Presenza”.

Preceduto dall’inquadramento del momento storico con riferimento ai giorni dal 3 all’8 settembre 1943 e ai fatti accaduti successivamente la relazione è proseguita con l’esposizione di notizie riferite all’armistizio, l’attività svolta in quel periodo sia della Croce Rossa in generale che dalle Infermiere Volontarie e l’opzione che determinò la deportazione e l’internamento in appositi campi e installazioni nei territori tedeschi di molti soldati italiani catturati, rastrellati nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell'Armistizio di Cassibile.

E non solo perché anche combattenti malati, medici, cappellani, le sorelle italiane, comprese chi di loro era mobilitata all’estero, e che non scelsero l’opzione furono dichiarati internati militari e divisero la stessa sorte.

La conclusione ha riportato poi il discorso sulla considerazione che dopo il termine della seconda guerra mondiale si sentì l’esigenza di tutelare maggiormente i prigionieri di guerra ed anche i beni e la popolazione civile arrivando all’elaborazione delle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 che sono state richiamate nel loro contenuto principale.

Qua le foto della conferenza tenuta a Novara.

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